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Scatola nera del videomaker

22/04/08 :: Alberto

Ci siamo lasciati tanto tempo fa con un festival a Berlino, poi sono scomparso, ma paradossalmente per come la vedo io, scomparire è buon segno, significa che sei occupato, che non hai tempo per annoiarti e magari c'è anche tanto lavoro.
E così è stato, ritorno a fare capolino sul blog per gli ultimi aggiornamenti, in questi giorni sto rimpolpando un po' il sito con gli ultimi video fatti e se vi state chiedendo perchè tutto stia diventando più inglese la risposta è semplice: è partito il conto alla rovescia per trasferirimi in Inghilterra ..è presto per parlare di date perchè sul percorso un video rebels si prende la licenza poetica di fare qualche viaggio assurdo, poi diciamo che la sede di lavoro non cambierà, in fondo è sempre stata l'Europa ma la città base passa da Milano a Londra.

Ma così come questo blog era nato non tanto per dare news, ma per mostrare un po' il dietro le quinte di un videomaker ho tutte le intenzioni di tornare su questi obiettivi e di ricordare prossimamente le ultime esperienze ..che c'è tanto tanto da raccontare ed anche, come, ahimè la legge della soprravvivenza insegna, tante cose che raccontare non si possono :-P See you later guys

 

28/09/07 :: Alberto

E che ve debbo dì, il biglietto berlinese è fatto e tutta la macchina si sta muovendo, mi telefona in studio una segretaria del Prix Europa, tedesca ovviamente, che con un inglese pieno di zeta mi chiede se confermo la mia partecipazione ..Yez I will Bez in Berlinz in the 13 oz Octoberz.

Prima esperienza come giuria e quindi di sicuro tanto di cui raccontare ..prossimamente su queste pagine. Oggi ho sputato sangue per recuperare l'impaginazione di presentazione che avevo usato per un format molti mesi fa e che ora giudico del tutto meritevole per presentare le mie idee a berlino.
Quando non ti ricordi su quale dei 5 Hd smontati potrebbe trovarsi, non è bello.
Vi spiego, per chi mastica poco dell'ambiente e spero che siate in tanti perchè il copywriting non è un mestiere che fa bene alla salute, in pratica se ti presenti da dei finanziatori con una montagna di carta non ti filano neanche di striscio, se però, in attesa di produrre un pilota s'intende, riesci a confezionare un depliant di immagini stile storyboard con quelle scritte giuste che più giuste non si può ..ecco forse, non basterà certo perchè si ricordino di te, non basterà affatto perchè decidano di sovvenzionarti, ma sicuramente gli farà pensare che sei uno che ci crede, che sa come si fanno le cose e che può avere senso adarti ascolto.
Ora tutto il team in studio mi spinge perchè porti una handycam in Germania e cominci a riprendere situazioni utili ad un eventuale trailer, io me ne svincolo, non so, seguo il progetto che mi ero fatto in testa, questi 10 giorni di festival li voglio sondare, mi voglio immergere completamente nell'ambiente e nei contatti senza uscire matto per fare un semplice trailer.
Penso di godermi il viaggio, di rigenerare un po' l'entusiasmo perso tra le troppe commissioni commerciali e poi, al tempo, di investire un'altra spedizione nella location che più si rivela adatta per realizzare un pilota di 5 minuti, con le comaprse giuste, che abbia la vera pasta di quel che vuole essere il mio documentario.

Però Albè ..non fare lo stronzo, una telecamerina portala, che non si sa mai!

 

21/09/07 :: Alberto

Eccolo lì, è arrivato l'ok, si chiama "Prix Europa 2007" si tratta di un festival internazionale e questo Agosto nel pieno entusiasmo di un progetto per una docufiction avevo mandato la mia candidatura come giuria, l'idea era di trovare dei contatti importanti per proporre il mio format.
Sono stato selezionato come giuria per la categoria documentari ..solo che, e il mondo è bastardo in queste cose, da quel momento in poi il lavoro ci ha dato dentro per non lasciarmi attimo di respiro, ma poi ti arrivano nuove informazioni ed il cervello di Alberto pensa.
..sulla bilancia ci sta da un lato un tot di giornate lavorative sicure e dall'altro spendere e spandere soldi che non ho per andare a Berlino (sede del festival) all'avventura con qualche showreel e pezzo di carta in mano. ..tra la strada sicura ed il punto di domanda non ho mai avuto dubbi, il punto di domanda è terribilmente affascinante, di solito porta bene e poi a Berlino c'è anche una gnocca che mi ospita.
Questo è il secondo grosso progetto che provo a spingere, il primo è rimasto sulla via della costruzione con un ragazzo in Africa, un giornalista, che forse ci è un po' rimasto male ..però è vero, li mancava la scintilla, c'erano i contatti, c'era una bella idea, ma non avevo l'input che mi costringesse a mettermici dentro.

L'input ogni volta è diverso, a volte è legato al fatto che tu abbia una grandissima passione per l'argomento del progetto, a volte è una cazzata come adesso, che mi ero portato avanti sulle procedure ed un pezzo dell'ingranaggio ha cominciato a muoversi. Questa cazzata per me è un segno, questa cazzata ed il fatto che mi sto annoiando, che sono già due mesi in cui non succede niente di nuovo.
La mia tecnica è sempre la stessa, quando le acque non si smuovono buttati su qualcosa di allucinante, su qualcosa che non hai la minima idea di come potrebbe essere utile, buttatici dentro e vedrai che troverai qualcosa a cui mai avresti pensato. ..ha sempre funzionato, ma mi ha anche sempre portato lontano da tutti quei valori a cui la gente comune si attacca come un polpo e di cui ogni tanto sento la mancanza.

 

19/09/07 :: Alberto

"Ce la siamo vista brutta" così si dissero i miei bulbi oculari ..oggi si stava per buttare una professione di videomaker alle ortiche e ne aprofitto per dare dei buoni consigli.
Una delle principali regole del video maker emergente è:
Controllare le ottiche, se le ottiche sono danneggiate il lavoro non è professionale.
Io ero lì tranquillo, sveglia spenta, alzato dal letto naturalmente alle 10 del mattino dopo la trasferta romana di 4 giorni, quei 4 giorni di video istituzionali, camera fissa su cavalletto, noia galoppante e consolazioni alimentari in quel di Montetestaccio "Dio come si mangia bene a Roma".
Comunque mi alzo, vado al bagno ed inzuppo i polpastrelli nel liquido delle lenti, acqua pulita, comprata in Irlanda con la farmacista che mi assicurava "si si questa è una soluzione unica, puoi conservarle e pulirle prima di metterle nell'occhio". Allora inzuppo e ficco dentro ...occhio destro urla di dolore, occhio sinistro si nasconde dietro al naso, bruciava come se mi stessero staccando la sclera ed una trama di vene eccitate lo coloravano di rosso, però una bella sfumatura. Apprezzo la fotografia della cosa, poi riprendo a strillare, mi sciacquo e continuando a soffrire leggo in inglese sulla confezione del liquido per le lenti "attenzione in caso di contatto con gli occhi sciacquare IMMEDIATAMENTE con soluzione salina o acqua corrente".

Sto ancora soffrendo, però ci vedo.

 

6/09/07 :: Alberto

Non è facile reggere la video camera con il fiatone, mentre sei in zoom pieno ed un insetto ti risale la caviglia, oggi bazzicavamo per parco Sempione, la missione, in quegli specifici 5 minuti di piano sequenza, era seguire con 2 camere la passeggiata di due tipe, per poi montarle assieme ..non le tipe eh!
Comunque il concetto è che mentre uno dei due operatori si muove, l'altro deve tenere il piano, fai un cenno al tuo collega e come lui ti copre corri i 100 metri per prendere un totale da un altra angolazione, poi ti accasci sul prato, col battito accellerato e la mano che vorrebbe tremare ma non può che se no fotti il piano, ti appoggi al ginocchio, ma ti sei scordato che la gamba destra è in punta di piedi, passano altri 15 minuti e lei comincia a cedere, è allora, in quell'istante, che il baco da seta più cazzuto della pozzanghera ti risale sulla gamba, e tu soffi, dio quanto soffi, gli svuoti mezzo polmone sul muso, ma lui non fa una piega, il baco ti vuole bene e si attacca con la forza dell'amore.
In quei momenti rifletto, traggo delle conclusioni, preso il piano migliore, fatta la mia porca parte di artista dell'immagine, mi rendo conto che non mi rimane altro da fare che tenere ferma la video camera, sono un fottuto porta oggetti, un porta oggetti concentratissimo, tutti gli occhi sono per il piccolo monitor, tutti i muscoli sono tesi a dirsi a vicenda di stare fermi, è un grande concentrazione nel non fare nulla ..cazzo ma allora sto facendo Yoga!

 

5/09/07 :: Alberto

Qui ci avevo messo una bella scrittona "UNDERCONSTRUCTION", ma poi ci ho ripensato ..a quanto sono insopportabili quei siti web pieni di link che la metà portano ad un bell'UNDERQUALCOSA ..perchè a volte anche il construction lo scrivono male, in altre invece è una ricerca autoriale, una simpatica ruspetta che scava la terra o un cartello con un ometto che sbatte la testa sul pc ..un tempo queste cose facevano tanto amatoriale, ora sono vintage o dovrebbero esserlo, secondo me.
Potevo scrivere "stiamo lavorando per voi" ma fa troppo supermercato, mentre questo sito voleva essere indie, una parola che ho imparato da poco, per sembrare almeno in linea col tema musica underground.
Non fatevi trarre in inganno, non siamo davvero davvero indie, non so esattamente quale ne sia la definizione, la lessi una volta su di una rivista di musica e me la sono dimenticata, però alla benemmeglio rientra incidentalmente nel nostro stile ..col beneficio del dubbio, che poi ho vissuto per 2 mesi in subaffitto dall'editore di quel magazine, quindi un po' di indie devo averlo assorbito.

Sono nel periodo dormiente del post estate, rientrato dalle vacanze sardo-irlandesi, con la pancia gonfia di birra e a cavallo di un trasloco che la pancia l'ha fatta svuotare in poco tempo ..per il videomaker Settembre significa poco lavoro e troppe responsabilità, ancora pochi clienti sull'agenda, ma un vagone di idee da concludere, piloti da realizzare. Si vive una sensazione strana, una professione dove devi investire il massimo entusiasmo quando nessuno ti paga e limitare la vena creativa come hai un committente.
Ora ci sono un po' di cose in ballo, la principale è una sceneggiatura a cui sto lavorando proprio assieme a Lorenzo, una sitcom riemersa da un vecchio format che poco prima delle vacanze è riapparso sulla bocca di un commerciale, dice che c'è una canale interessato, una cosa importante, il primo della lista tra quelli dove vorrei apparire ...be forse dopo la fox, però in quel caso dovrei raffinare parecchio il mio inglese e poi mettermi a dormire ..come facevo da bambino, quando focalizzavo una situazione e dicevo "sognala sognala sognala!", spesso ci riuscivo, avevo iniziato con sogni dove volavo o andavo sullo spazio, poi crescendo il tema è diventato sempre lo stesso e ..emh.. non aiutava tanto a prendere sonno.
Comunque ci siamo io e Lorenzo,che ora sbattiamo la testa per trovare situazioni divertenti, incastrarle dentro una trama e, cosa più difficile di tutte, evitare allusioni troppo volgari e diseducative ..i personaggi sono tracciati e sono più che soddisfatto del risultato, quando si ride come dei matti mentre scriviamo sul tavolino di un caffè del centro è sempre buon segno. Lorenzo sfoggiava il suo mac metallizzato, con quell'orgoglio paterno che contraddistingue ogni maniaco della mela, io intanto guardavo lo scontrino delle birre, il centro di milano è un organizzazione dell'alcolisti anonimi, con quelle tariffe che riesci a dissetarti, ma scordati di poterti ubriacare. Finita la parentesi in stile scrittori newyorkesi si torna tra le mura dell'ufficio, e qui le gag nascono molto più difficili, siamo nel blocco autoriale, nel vuoto celebrale, forse ci serve uno sbronzstorming e forse stasera dovrei incontrarne uno.

 

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